Diario, Sunday Funday

Sunday Funday: You are beautiful!

Buongiorno a tutti e buona Domenica!

Oggi voglio raccontarvi una cosa che mi è successa qualche giorno fa, che mi ha fatto riflettere e che poi ho scoperto essere un’iniziativa davvero particolare.

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Come ogni giorno, ero alla fermata dell’autobus.
Se siete stati a Los Angeles potete immaginare cosa questo voglia dire.
Per quelli che non ci sono mai stati invece, ve lo spiego brevemente: attese infinite. Non sapete mai quando e se arriverà un bus.
In genere, per ingannare il tempo e perché è l’unico momento della giornata in cui posso farlo, controllo le notizie dall’Italia. Attività fondamentale quanto alienante.
Quel giorno poi ero particolarmente giù di tono. Avete presente quelle mattine in cui tre tazze di caffè non bastano? Quelle mattine in cui qualsiasi cosa indossate non vi piace, i capelli sono un disastro e lo smalto appena messo è già rovinato? Ecco. Era una di quelle mattine là. Senza contare la nostalgia di casa che, a quasi un anno dall’ultima visita, inizia decisamente a farsi sentire.
Comunque.
Veniamo al dunque.
Ero alla fermata e leggevo qualcosa al cellulare quando vedo una mano poggiare un bigliettino sullo schermo e sparire. Alzo gli occhi e incrocio lo sguardo con un ragazzo che sorride ma subito si allontana, senza dire una parola.
Il biglietto era prestampato e diceva “You are beautiful”.

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Un piccolo gesto gentile senza chiedere nulla in cambio.
Un gesto che mi ha strappato un sorriso in un momento in cui non avevo voglia di farlo.
Non ho pensato nemmeno per un istante che quel biglietto avesse un significato materiale. Era ovvio che lo scopo di quel ragazzo non era “abbordarmi”.
Quel biglietto, quella mattina in cui ero particolarmente stanca e in cui mi sentivo veramente poco bella, mi ha ricordato che invece tutti noi siamo bellissimi.
Siamo bellissimi quando nonostante tutto usciamo e ci portiamo addosso con dignità le nostre insicurezze, le nostre debolezze ed i nostri pensieri. Perchè TUTTI, a modo nostro, fronteggiamo la vita e combattiamo piccole battaglie personali. Siamo perfetti così come siamo, con tutte le nostre imperfezioni.
Questo piccolo gesto da nulla mi ha cambiato la giornata.

Qualche giorno dopo, per una serie di coincidenze (anche se io non credo nelle coincidenze, ma questa è un’altra storia) scopro che, in un certo senso, sono invece stata coinvolta in un progetto meraviglioso.
Dal 2012 ad ora, partendo da Chicago, circa un milione di bigliettini sono stati regalati in giro per il mondo.
Lo scopo di chi li ha creati è donare un sorriso inaspettato.
Riporto, traducendo, ciò che è stato scritto su questo movimento:

“Tre piccole parole. Un solo potente messaggio.
Scegli un estraneo mentre vive la sua vita quotidiana e ricordagli che “It’s ok to be human”- va bene essere umani.
È un modo per illuminare la giornata a qualcuno, un modo per dare una pacca sulla spalla, un modo per ricordare che anche quando le cose non vanno alla grande va comunque bene.”

Io la trovo una cosa straordinaria.
Ho sempre pensato che da energia nasca altra (ed eguale) energia. Sia in positivo che in negativo. Sta a noi decidere da che parte stare.
Io stringo forte questo bigliettino ed accetto di portare avanti, nel mio piccolo, questa mission.
Spero quindi che con questo post io sia riuscita a trasmettervi quella stessa positività che quel giorno, quel ragazzo, mi ha donato.

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Auguro ancora a tutti una buona Domenica e ricordatevi che
“WE ARE BEAUTIFUL”!

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