Autori, Consigli di lettura

Il Rancore non Dimentica

il rancore

TITOLOIL RANCORE NON DIMENTICA

AUTORELUCA RUSSO

CASA EDITRICE: MAGLIO EDITORE  

GENERE: THRILLER

ANNO: DICEMBRE 2015

Aeroporto Marconi, Bologna. Roberto Tassi, giovane e aitante promoter pubblicitario, si ritrova una banconota da 10 euro con il nome e cognome di una sua vecchia fiamma. Incuriosito dalla coincidenza prova a telefonare alla ragazza, Rebecca Arlotti, con la speranza di un appuntamento, che non avrà mai luogo. Una serie di vittime, il cui destino è profeticamente marchiato su banconote da 10 euro, lasciano intendere all’ispettore di polizia, Davide Quarto, un modus operandi di un unico killer, che nel bolognese sta causando una lunga scia di morte. Ben presto la catena di omicidi diventa anche un’aperta sfida all’intero corpo di polizia, incapace di porre un freno alla carneficina e di risalire all’identità dell’assassino. In una serrata corsa contro il tempo, Davide Quarto tenterà di salvare più vite possibili, scontrandosi con il suo passato e un rancore che non dimentica.
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Il rancore è uno dei sentimenti più pericolosi che l’uomo sia in grado di provare. Nasce dalla terribile miscela di rabbia, frustrazione e desiderio di rivalsa. È un fluido viscoso che si insinua nella mente e silente scava, per mesi o anni, fino a raggiungere l’anima.
Il rancore va estirpato o rischia col tempo di possedere colui che lo cova, inducendolo a compiere atti atroci ed efferati.
Corre l’estate 2011 e Bologna è tenuta sotto scacco dalla follia di un killer seriale.
Davide Quarto, stimatissimo ispettore di polizia, seppur affiancato dalla non meno imponente figura dell’ispettore Paolo Dora, è il protagonista della storia. Fra i due corre una relazione a dir poco complicata, che però verrà sapientemente messa da parte pur di fermare la scia di morti inspiegabili ma preannunciate.
Il killer di questa storia infatti non agisce nell’ombra ma si fa burattinaio. Progetta, prevede, guida. Lascia messaggi con i quali non solo sbeffeggia l’ispettore Quarto ma l’intera centrale di polizia.

“Vorrei farvi riflettere sul tragicomico paradosso che indissolubilmente vi lega alla vostra stessa professione: voi esistete perché esisto io.”

I suoi delitti sono anticipati dalla messa in circolazione di banconote da dieci euro indicanti nome e cognome della vittima, data e persino causa della morte. Morte che nonostante tutto non riesce ad essere evitata. I suoi messaggi sono comandi e derisioni. Schiaffi alla volontà, frustranti e demoralizzanti non solo per il protagonista della storia, ma per il lettore stesso, che suo malgrado ne diventa destinatario.
Luca Russo si presenta sulla scena con un romanzo d’esordio incalzante e ricco di suspense, arricchito da descrizioni della sua amata Bologna e non privo di sfumature humor.
Un’unica avvertenza: iniziate questo libro in un giorno in cui potrete leggere ad oltranza, perché una volta cominciato non riuscirete a staccarvene fino al momento in cui non avrete letto la parola fine.

“A te l’ultima parola. Scriverai la parola fine a questo romanzo di vita o all’ultimo mi passerai la penna, affinché io possa aggiungere infiniti capitoli trasudanti odio e vendetta?”

imageL’autore- Luca Russo è nato a Bologna il 4 giugno 1979.
Vive tra Bologna e Roma dove attualmente svolge la professione di bancario.
Da sempre coltiva la passione per la lettura e la scrittura. Ha già nel “cassetto” un altro romanzo inedito e un ulteriore testo è in fase di stesura. Il rancore non dimentica è il suo thriller d’esordio.

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