Cose dell'altro Geo

Cose dell’altro Geo ~ Voce del verbo affondare

Ci sono cose che, pur provandoci con tutte le mie forze, io non riuscirò mai a comprendere.

E fra queste cose, alcune mi mandano letteralmente in bestia.
Ma andiamo per gradi e diamo un senso a questo post che vuole esprimere tutto il mio disappunto, nonché il mio disgusto.

Dopo oltre un anno, uno rientra nel suo Bel Paese e, diciamocelo, non è che pensa di trovare chissà cosa…ma non pensa nemmeno di trovare l’ennesimo criminale trasformato in star.
Di chi sto parlando? Ma naturalmente di “Capitan coraggio” Francesco Schettino.
Ebbene si, per chi non lo sapesse, Francesco Schettino, ex capitano della Concordia, condannato a 16 anni per omicidio e disastro colposo in primo grado, anziché starsene rinchiuso dove dovrebbe stare, ha scritto un libro.
Ed io mi chiedo….perché?? Perché un soggetto del genere, che stava facendo i suoi porci comodi durante l’orario di lavoro (un lavoro che ti rende responsabile di vite umane), che scappa come il peggiore dei codardi, che ha sulla coscienza 32 morti e che dovrebbe essere un simbolo di vergogna nazionale, invece di cucirsi la bocca e di scontare la sua pena, scrive un libro?!
Il mio disappunto, ovviamente, non è tutto concentrato su questo essere di così bassa lega, ma principalmente e ancora di più, su coloro che questa pubblicazione l’hanno resa possibile. Sto parlando, oltre che di un sistema pietoso, della casa editrice Graus Editore e della penna della giornalista Vittoriana Abate, che lo ha aiutato nella stesura del suo memoriale (se solo tutto ciò non fosse tragico, potrebbe essere ridicolo).
Personalmente tanto basta a rendere ai miei occhi una casa editrice priva di valore etico, votata esclusivamente al dio denaro. Da lettrice, penso che Graus Editore, decidendo di pubblicare questo libro, abbia recato grave offesa all’intelligenza degli italiani.
Sconcertante oltre ogni limite poi, l’articolo pubblicato su “La Nazione”, che recita testualmente: “applausi, foto ricordo e dediche impresse sulle prime pagine. Autografate. Un bagno di folla per l’ex comandate Francesco Schettino” e ancora “abbronzatissimo e sorridente come una Star“.
Ma che, veramente?
Ma veramente c’è gente che ha partecipato a questa presentazione, e che acquista il suo libro?
Ma veramente permettete che qualcuno, la cui irresponsabilità ha spezzato vite umane, abbia una vita del genere?!
Io ci provo, ma davvero non comprendo.
Chiamatemi pure eccessiva ed esagerata. Ma io davvero non posso limitarmi ad una scrollata di spalle. La mia morale mi impone il dovere di non tacere. Del resto, se in Italia un criminale privo di valori può permettersi il lusso di scrivere un libro e di comportarsi da star, allora anche io ho il sacrosanto diritto di esprimere il mio disgusto e di prendere le distanze da ciò che non mi appartiene.
A conclusione, come picco massimo, riporto la perla rilasciata da Schettino in persona, perchè udite udite signori: “Il libro […] è dedicato a coloro che quella notte sono stati colpiti negli affetti più cari, a loro è dovuta la verità più che ad ogni altro“.
Se pensate che non si commenti da solo, ve lo dico io cosa penso: penso, caro Schettino, che coloro che sono stati colpiti negli affetti più cari, si meritino sì la verità, ma ancora di più si meritano giustizia e rispetto. E tu, con la tua libertà e ora con questo libro, continui ad arrecare loro terribili offese e umiliazioni.
VERGOGNA. Per te e per quell’Italietta che ti applaude e che affonda come la tua nave.

P.S. No, non ho intenzione di riportare il titolo del suo libro. Questo non è un post che si attiene a regole di buona scrittura o di giornalismo e di certo non sarò io a creargli maggiore visibilità (anche se insultandolo lo sto già facendo, purtroppo).

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7 thoughts on “Cose dell’altro Geo ~ Voce del verbo affondare”

  1. Non si può che concordare con te in ogni singola parola. Come scrissi io stessa in un mio stato facebook, oltre essere sconcertata da lui che invece di essere in galera, se ne sta a zonzo facendosi la star, sono sconcertata ancor di più da quegli Italiani che sono andati alla presentazione, hanno acquistato il libro e hanno avuto il coraggio di chiedergli l’autografo. Ma autografo di cosa? Da quando essere il responsabile di una tragedia ti posiziona sotto i riflettori ma in modo positivo? Posso solamente dire che per questo paese, ormai, non c’è speranza di salvezza.

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