Recensioni

Voglio scrivere per Vanity Fair

image   Autrice: Emma Travet, pseudonimo di Erica Vagliengo

Titolo: Voglio scrivere per Vanity Fair

Anno: 2009

Editore: Memori (versione ebook: goWare, anno 2014)

Come si fa a sopravvivere, in tempo di crisi, senza abbattersi e senza privarsi delle piccole cose che danno quel tocco speciale a giornate tutte uguali? Ce lo racconta Emma T., dove la T. sta per Travet, cognome piemontese assai comune, niente a che vedere con Emma Thompson. Ha ventisei anni, abita in Italia, in una città di provincia toccata dalla crisi dell’auto, vicino a Torino, dov’è nato uno dei primi locali gay d’Europa. Di lavoro fa la giornalista pubblicista, quasi giornalmente sfruttata dal suo capo, Mr Vintage. Alzarsi al mattino e rinchiudersi tutti i giorni (sabato mattina compreso) in una redazione locale non è il massimo. Sarebbe meglio scrivere per “Vanity Fair”, al quale invia, da due anni a questa parte, un curriculum e diversi suoi articoli a settimana. Prima o poi, almeno per sfinimento, confida che qualcuno le risponda.

La storia di una ragazza normale, come ce ne sono tante, che tra avventure e disavventure, con spirito di iniziativa, grinta e ottimismo segue le sue aspirazioni. Uno stile fresco e dinamico, quasi un diario in presa diretta, o una sceneggiatura, con immagini e situazioni tratte dalla vita di tutti i giorni, viste attraverso gli occhi di chi si definisce “precaria, sì, ma con stile”.

imageDa quando ho iniziato a spendere più tempo sul web, curando il mio blog, mi è capitato più e più volte di imbattermi in Emma Travet (pseudonimo col quale Erica Vagliengo ha deciso di firmarsi) e nel suo Voglio scrivere per Vanity Fair.

Non un sogno da poco!“, mi sono detta. E questa Emma T. che puntava così in alto, già mi stava simpatica. Quindi, quando ho comprato il libro, non ero curiosa di leggerlo. Di più!

A dirla tutta, più che dal libro, ero attratta proprio da Erica Vagliengo, che definire semplicemente autrice del libro sarebbe un errore colossale. Ed il perché ve lo spiego subito: Erica Vagliengo più che una donna è un vulcano in piena attività. Giornalista pubblicista, web writer, copywriter, manager di sé stessa e autrice di un libro che, collegato a tutti i social possibili e immaginabili (shop compresi), si è anche auto promossa. Come rimanere indifferenti a tanta energia?!

Ecco quindi, che mi ritrovo a leggere Voglio scrivere per Vanity Fair. La prima impressione è quella di essermi imbattuta in una Kinsellona nazionale, alla quale Erica non ha proprio nulla da invidiare! Frizzante, allegra, fresca, dall’umorismo acuto e dalla scrittura accattivante.

Eppure devo essere onesta: alla fine di tutto, a me questo libro non è poi tanto piaciuto. Vi avverto che, per spiegarvi al meglio le mie motivazioni, sono costretta a fare qualche piccolo spoiler, per cui decidete voi se andare avanti…

Io lo so che si sta parlando di un libro frivolo, e che la vita è già pesante   di suo, ma un libro è pur sempre un libro ed una storia può piacere o meno. Emma è una ragazza con uno stipendio ridicolo già per una single, figurarsi per una che sta per convolare a nozze. Eppure, vintage o no, prezzi stracciati o meno, passa le sue giornate a comprare. Una strage di siti online e mercatini dell’usato, dai quali però non si omettono mai i grandi nomi della moda. Spende ancor prima di aver guadagnato, ed è tutto un sotterfugi di ricariche bancarie e di bugie al fidanzato (e poco dopo marito). Una precaria con la vita di una star: i social network sempre da aggiornare, il caffè ed il dolcetto rigorosamente seduti al bar al quale proprio non si può rinunciare, i pasti tutti acquistati e pronti da mangiare. E poi, il top dei top: non solo non dedica un secondo della sua vita a quel povero disgraziato del marito (che per campare alla meglio fa due lavori), ma sospetta anche di essere tradita. C’è solo un piccolo problema: chi tradisce è proprio lei! Nel modo più banale, idiota e meschino possibile. [fine spoiler] Più che una precaria con stile, mi sembra che Emma sia una shopaholic, viziata e poco attenta a tutto ciò che non rientra nella sua stretta sfera di interessi personali.

Sarà pure una grande iperbole e parodia dei giorni nostri, ma io quelle come Emma Travet le prenderei a colpi di sedia, in faccia.

Un libro che parte a mille, divertente, travolgente, coinvolgente ma che poi, non trova una conclusione. Qualsiasi sviluppo possibile rimane un abbozzo. Personalmente, una volta finito il libro sono arrivata a chiedermi se per errore la versione ebook acquistata mancasse di qualche capitolo conclusivo. Sono quindi andata ad informami: Voglio scrivere per Vanity Fair avrà un seguito? Si, a quanto pare. Ma la cosa è stata decisa solo nel 2012 (il romanzo è stato pubblicato nel 2009), grazie ad un felice incontro con Maria Cristina Guerra, agente di Erica. Tuttavia, ad oggi, 2015, del seguito non v’è traccia.

Ora, nonostante quest’insieme di cose negative, vi dico che aspetto con trepidazione il seguito. E qui voi penserete che sono scema. Ma la verità è che, se da una parte odio Emma dall’altra amo Erica. Da una donna come lei io mi aspetto un ritorno col botto. Perché a me la sua scrittura piace e ancor di più mi piace il modo in cui si è inventata e si è costruita. Perchè non ci voglio credere che una che si inventa un ebook interattivo (dal quale puoi collegarti direttamente ai social e dal quale puoi realmente acquistare i pezzi di moda descritti collegandoti su Blomming e Depop), che incolla adesivi targati emmat in ogni angolo di mondo e che da sola crea un caso editoriale, non ci regalerà alla fine un seguito che risolva ogni domanda e che annulli ogni sospensione.

Annunci

3 thoughts on “Voglio scrivere per Vanity Fair”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...