Appuntamento con la Storia

Appuntamento con la Storia

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Oggi, voglio raccontarvi la storia di un uomo.

Si chiama Dario, ha 97 anni, ed in comune, lui ed io, abbiamo la terra natia ed una città che adesso chiamiamo casa. Ricorda ancora la Divina Commedia, ed ogni giorno mi omaggia recitando qualche terzina di Paradiso.
Dell’Inferno, invece, dice che ne ha avuto abbastanza. Aveva 26 anni, la mia età, quando fu deportato ad Auschwitz, dove perse la famiglia, gli amici e tutto ciò che possedeva.
Dario che, mostrandomi il numero tatuato sul braccio, ripete “magari fosse questa l’unica cosa indelebile”.
Dario che vuol sempre strappare sorrisi e donare qualcosa. Anche quel che non ha. “Tanto”– dice sorridendo e aggrappandosi al braccio per far pochi passi- “non sono mai stato padrone di nulla, la vita é piú storta che dritta ed io ho guardato negli occhi del diavolo“.

Per me non si tratta di ascoltare. Si tratta di raccogliere e custodire con cura doni dal valore inestimabile. Non pongo mai domande. Semplicemente, aspetto che sia lui a far tornare in superficie qualcosa. Ormai, ho imparato che quel momento arriva puntuale: ha solo silenzi da rispettare e vuoti da non colmare.
Quando poi rimango sola, provo una sensazione difficile da raccontare: è come essere vuoti e pieni allo stesso. C’è una poesia che però, potrebbe aiutarmi a spiegare:

“Tu potrai avere ricchezze tangibili a palate,
scrigni colmi di gioielli e forzieri d’oro.
Più ricco di me non potrai mai essere;
io conosco qualcuno che mi narra le storie.”

(Cynthia Pearl Maus)

Io non so se voi amate la Storia. Perché dai, diciamocelo, a scuola non sono in molti a saperla raccontare. Eppure, la storia, spesso supera qualsiasi immaginazione. Non si tratta di un groviglio di nomi e di date. Si tratta di uomini e di donne che, pur essendo stati figli del loro tempo, hanno spalancato le porte al futuro. Al nostro futuro. Sono uomini e donne il cui sangue canta ancora nelle nostre vene. Bisognerebbe solo saperlo riconoscere e poi, ascoltare.
Dal mio amore per la storia, e da quest’uomo che mi omaggia con la sua memoria, nasce l’idea, dal nome forse poco originale, di trasformare il mio blog, per un solo giorno al mese, in un libro di storia.
Considerate questo post un’anteprima! Presto me ne andrò a spasso nel tempo, e vi racconterò, con tutto l’amore che posso, ciò che avrò scoperto, cercando di restituire vita e corpo a coloro che dal fondo dei secoli sembrano essere nient’altro che fantasmi mai esistiti.

Appuntamento con la Storia.
Un omaggio a coloro che, come Dario, avrebbero voluto raccontare.

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2 thoughts on “Appuntamento con la Storia”

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